A.R.C.A.T. PIEMONTE 

Associazione Regionale dei Club Alcologici Territoriali (Metodo Hudolin)

prev next


Saper accogliere con empatia e rispetto i disagi alcolcorrelati della famiglia proponendo un approccio che riconosca in chi vive tale sofferenza la dignità della persona e che permetta il superamento dello stigma del vizio o della malattia e la conseguente ghettizzazione o emarginazione .


Alcune premesse

QUELLO CHE TUTTI DOVREMMO SAPERE

Il consumo di bevande alcoliche è un comportamento che, da un lato è associato al piacere alla convivialità e alla socializzazione e dall’altro comporta un aumento di mortalità e morbilità che comprende non solo il piano fisico ma quello psicologico e quello sociale.

Si stima che il consumo di bevande alcoliche in Italia sia responsabile di almeno 30.000 morti l’anno e occupi il terzo posto tra le cause di morte dopo il fumo e l’ipertensione.

Nel corso degli anni l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha, di volta in volta, modificato la propria posizione nei confronti di quello che, nella nostra cultura generale e sanitaria, definiamo il “bere moderato” giungendo alla attuale conclusione che qualsiasi quantità ognuno di noi ritenga adeguata “meno è bene zero è meglio”.

La comunità accetta come “normalità” l’uso di bevande alcoliche e marginalizza il problema come causa di una minoranza deviante. Ma ogni comportamento “deviante” ha la sua origine nella comunità sociale e di conseguenza ne è responsabile. Ciò presume un consumo sicuro e un consumo a rischio ma è un dato scientifico acquisito che l’alcol, presente in tutte le bevande alcoliche, è una sostanza tossica per l’organismo umano e quindi per la salute e la logica ci suggerisce che piccole quantità comportano un rischio modesto che accresce con l’aumento del consumo. Le patologie correlate al consumo di bevande alcoliche sono innumerevoli e non è qui il caso di elencarle.

Il bere come comportamento: Considerare “l’alcolismo” come una malattia o come un vizio non rende giustizia alla complessità del legame dell’uomo con l’alcol; il ridurre al solo campo medico o alla morale qualcosa che, in realtà, coinvolge le sfere fisiche e spirituali della persona non aiuta a riconoscere i disagi e i segni dell’insorgere delle problematiche alcolcorrelate.

Per poter leggere questi segni è opportuno trascendere dalle posizioni personali radicate e non soffermarsi alla tentazione di parcellizzare la persona bensì osservare tutte le caratteristiche umane.