" Formazione ed aggiornamento (delle famiglie, dei servitori-insegnanti e delle comunità locali) rappresentano il fulcro per un sistema ecologico-sociale nei programmi territoriali . Per utilizzare il club in modo più efficace, per poter cambiare lo stile di vita personale accettando il principio ecologico-sociale bisogna imparare cos'è il club e come in esso si lavora."

"Formazione ed aggiornamento debbono essere uguali per tutto il sistema e per tutto il territorio."


Essere consapevoli di ciò che accade, sentirsi protagonisti di ciò che si sta costruendo, conoscere la strada che si sta percorrendo, sono aspetti fondamentali di una metodologia com’è quella dei Club, che ha capovolto la radicata tendenza a delegare i problemi della propria salute a qualcuno "esperto" trasformandola in una presa di coscienza di quanto ognuno  può fare per il benessere proprio e della propria comunità.


Formazione dei servitori-insegnanti

 

1) Corso di Sensibilizzazione:  

costituisce la formazione base dei servitori-insegnanti. Il corso ha la durata di cinquanta ore e si sviluppa in sei giorni consecutivi (una settimana) che prevede, oltre alla messa in discussione di alcuni aspetti personali, un minimo di informazioni, di consigli pratici metodologici e l’abilitazione ad attivarsi  per iniziare lavoro nel Club.

2) Riunione mensile dei servitori-insegnanti:

Una grande importanza hanno le riunioni regolari. Queste riunioni dovrebbero essere tenute almeno una volta al mese per servitori-insegnanti di un dato territorio.  In pratica sono ii "Club" dei servitori-insegnanti dove, in pratica, si possono affrontare in un modalità di auto-mutua-supervisione le difficoltà personali e quelle di lavoro nel Club. Queste riunioni hanno un grande significato anche per l'armonizzazione del lavoro.

 

 3) Aggiornamenti e corsi Monotematici: 

A partire dalla formazione di base, gli aggiornamenti regolari della durata di una giornata (Hudolin li definiva i sei sabati di aggiornamento) sono organizzati secondo le necessità formative che i servitori-insegnanti esprimono durante la riunione annuale di coordinamento. I corsi Monotematici di aggiornamento della durata di 2-3 giorni sono indirizzati all’approfondimento di problemi specifici particolarmente rilevanti per lo sviluppo dei programmi alcologici territoriali dei Club. Gli argomenti dei corsi monotematici sono: la multidimensionalità dei disagi della vita, la comunicazione ecologica, il lavoro associativo e di rete per lo sviluppo di un approccio di cittadinanza attiva.

4) i Congressi:

Il Congresso Nazionale di Spiritualità antropologica e di ecologia  sociale che si tiene tutti gli anni ad Assisi nel mese di maggio.

Il Congresso Nazionale A.I.C.A.T. che si tiene tutti gli anni nel mese di settembre o di ottobre in regioni diverse, a seconda della disponibilità ad ospitarlo.

Sono queste altre due opportunità, che oltre ad un  aggiornamento, permettono di incontrare vecchi e nuovi amici, di rafforzare le amicizie che via via si costruiscono, scambiarsi emozioni ed esperienze. 


Formazione delle famiglie dei Club

 

Per accompagnare le famiglie all’ingresso nel Club, sostenerle nel cambiamento del proprio stile di vita accettando il principio ecologico-sociale, è necessario che ogni nuova famiglia impari cos’è il Club e come in esso si lavora.

 

 1) La  Scuola Alcologica Territoriale di Primo Modulo (S.A.T.)

Rivolta a tutte le famiglie che entrano a far parte di un Club. In questo momento le famiglie sono disorientate, hanno necessità di capire dove si trovano e come affrontare il loro disagio adesso che hanno iniziato questo cammino con le altre famiglie del Club. Durante questa formazione di base, che si sviluppa attraverso otto  o dieci  incontri di due ore ciascuno, la famiglia riceve un minimo necessario di apprendimento sulle diverse componenti della salute, sui danni ed effetti dell’alcol,   sull’approccio ecologico-sociale, sul funzionamento del Club e delle Associazioni dei Club.

 2) La  Scuola Alcologica Territoriale di Secondo Modulo (S.A.T.)

Per le famiglie che partecipano agli incontri del Club da più tempo, ed hanno già concluso la formazione iniziale (S.A.T. di Primo Modulo), è previsto l'aggiornamento continuo in Educazione Ecologica Continua da tenersi ogni 1 o 2 anni. Consiste in un aggiornamento specifico della durata di una giornata con un argomento che le famiglie stesse suggeriscono in base alle necessità formative o anche perché l'esperienza dimostra che le conoscenze e la metodologia cambiano, evolvono nell'arco di uno o due anni perciò diventa indispensabile un aggiornamento.

 

3) InterClub,corsi Monotematici, Congressi, Corso di Sensibilizzazione:

Sono queste altre opportunità di aggiornamento che vedono coinvolte le famiglie e i servitori-insegnanti, gli InterClub su temi specifici (e in questo caso è coinvolta la comunità intera) , i corsi Monotematici a cui le famiglie sono parte attiva, i congressi: quello di Assisi su Spiritualità Antropologica ed  Ecologia Sociale e quello annuale dei Club Alcologici Territoriali. Anche il Corso di sensibilizzazione, oltre a servire per la formazione di nuovi servitori-insegnanti di Club, può essere utilizzato da famiglie e persone ben motivate come occasione di aggiornamento personale.


Formazione e incontri con la comunità

 

I Club Alcologici Territoriali non esistono soltanto per risolvere i problemi legati all’uso di bevande alcoliche o altre sostanze psicoattive, ma si tratta di cambiare il proprio rapporto con se stessi, con gli altri e con tutti gli aspetti  della vita e dei disagi che, alle volte, essa crea ed allora entra in gioco anche il contesto in cui viviamo, non più solo la famiglia, ma la comunità di cui siamo parte.

 1) Le serate di sensibilizzazione alla comunità

La diminuzione dei problemi alcol correlati e di molti altri disagi può essere ottenuta solo se si diminuisce "anche" il consumo procapite di bevande alcoliche della popolazione.  

Lo stile di vita personale e familiare  nella comunità a cui apparteniamo diventa tanto più facile quanto più è legato ad un cambiamento del contesto in cui si vive. In poche parole è necessario lavorare per produrre un cambiamento culturale. Gli incontri di formazione - sensibilizzazione (finora li definivamo S.A.T. di Terzo Modulo) si articolano nel corso di due  serate di due o tre ore ciascuna ed hanno l’obiettivo di sensibilizzare la comunità locale su tematiche relative al benessere, ai comportamenti a rischio per la salute e all’acquisizione di stili di vita “sani” 

2) La promozione e protezione della salute

Per prevenire i problemi legati al consumo di bevande alcoliche e altre sostanze, non necessariamente fisiche, è necessario intervenire per stimolare una tendenza al cambiamento dei comportamenti dello stile di vita della persona, della famiglia e della comunità,  ciò è più facile quando il comportamento non si è ancora rigidamente strutturato come, ad esempio, nel bambino che non ha ancora abitudini di bere o nel ragazzo che non ha ancora particolari problemi. La scuola rappresenta quindi uno degli ambiti privilegiati di iniziative per lo sviluppo di progetti di sensibilizzazione e formazione a stili di vita sani. Naturalmente il potenziale cambiamento avrà tanto più successo se nel progetto si coinvolgeranno anche docenti e  le famiglie degli studenti. Scopo degli interventi è innescare un processo di responsabilizzazione  e di capacità di scelte libere e consapevoli.